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Una gita fuori porta: la Cantina Bellavista

Cari amici,

sabato 6 maggio la Delegazione di Como ha fatto una bellissima gita “fuori porta”. Siamo andati in zona Franciacorta in visita ad una importante cantina: Bellavista.

La storia di questa bellissima realtà inizia nel 1977 quando Vittorio Moretti nel cuore della Franciacorta, sopra e sotto la collina Bellavista, bellissima collina morenica, decide in quell’anno di trasformare in azienda una piccola attività vitivinicola fondata su alcuni ettari di proprietà di famiglia.

Oggi sono più di cento vigne, studiate, amate e riconosciute per nome di straordinaria qualità, posizionate appunto sulla collina Bellavista, così chiamata per la splendida posizione che, da un unico punto, vede stringersi il lago di Iseo e la pianura padana sino alle Alpi.

Ogni lavorazione è curata nei minimi dettagli: dalla vendemmia separate a seconda dell’esposizione del vigneto, alle 1.600 pièces (piccole botti) per la fermentazione dei mosti, e al giacimento prezioso dei vini riserva. Tiraggio, rémuage, sboccatura, è tutto svolto manualmente.

Guidati dalla passione e dalla professionalità del bravissimo Francesco Pedrali di Bellavista, giovane laureato in agraria viticultura e enologia presso l’Università di Milano, abbiamo percorso i luoghi dove nascono i loro Franciacorta, per comprendere al meglio la loro filosofia produttiva che si nasconde dietro ogni calice di Bellavista. Una visita tra la sale di vinificazione, la bottaia e la sala di affinamento.

Il vino nasce da un enorme rispetto verso la natura, viene spesso rappresentato e raccontato come un valore, un’emozione. È una bevanda del corpo e dell’anima che ha saputo accompagnare la storia dell’uomo in ogni epoca, lontana e vicina. È un punto d’incontro, quasi un’avventura spirituale, in cui l’esperienza diventa la propria meta.

Con questa filosofia, ad ogni vendemmia, Bellavista riconosce per ogni filare la predisposizione e le potenzialità della grande annata, trattando e rispettando la vite con sapienza.

I vini millesimati di Bellavista sono prodotti in annate speciali, particolarmente fortunate, e sono l’omaggio alla tradizione dei grandi vini che trovano nell’armonia l’espressione migliore di un percorso che nasce nella vigna e trova poi perfezionamento nel gusto.

Oggi la cantina è guidata verso il futuro da Francesca Moretti, giovane enologa, che ha saputo rinnovare l’immagine e il marchio dell’azienda mantenendo un perfetto equilibrio fra tradizione e innovazione, in un’azienda stessa che ha reso Erbusco la Capitale della Franciacorta. ​Attualmente Bellavista conta circa 190 ettari vitati, che corrispondono ad un decimo del territorio vitato della Franciacorta per una produzione annua di circa 1.500.000 bottiglie.

A conclusione della visita abbiamo poi degustato la loro nuova cuvée Bellavista Vendemmia Brut 2011 Teatro alla Scala. Un Franciacorta che rispecchia il terroir e la filosofia di produzione della cantina stessa e che poi ritroviamo nel calice stesso. Il vino si presenta con perlage finissimo e persistente. Al naso esprime finezza, grazia ed al tempo stesso è generoso ed elegante. Ci sono note floreali di alloro, di biancospino che si accompagnano a sentori di agrumi canditi, di piccola pasticceria e di confetti. Al gusto è asciutto, elegante, aristocratico, segnato da un perfetto equilibrio tra freschezza e morbidezza. Sapido, chiude con un finale lungo, stupendo per pulizia e persistenza.

Finita la visita ci siamo poi diretti al ristorante, wine bar ed enoteca Dispensa Pane e Vini. Location molto bella ed accogliente. All’ingresso c’è un bellissimo bancone dove ci sono numerosi salumi e formaggi esposti e dove è possibile anche fare degli assaggi oppure prendere un aperitivo. Subito dopo troviamo una bella e grande area dedicata ad esposizioni di prodotti di eccellenza quali paste, conserve e oli, nonché una vasta esposizione di vini.

Abbiamo poi mangiato piatti tipici della tradizione locale accompagnati da bollicine franciacortine, anche qui il vino di Bellavista non poteva mancare!

Nel pomeriggio siamo rientrati a Como soddisfatti della bella giornata trascorsa.

Come sempre un grazie al Delegato Giorgio Rinaldi che ha saputo intrattenere e guidare l’intera giornata ma un grazie particolare anche a Giusy Ippolito per la sua grande disponibilità e professionalità nell’organizzare questo bellissimo evento.

«Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla»
Edoardo VII (1841–1910)

Alla prossima volta!

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